Giovedi
22 febbraio alle ore 20.00 all'Arsenale, la proiezione del film Il vento che accarezza l'erba di Ken Loach, sara' preceduta dalla lettura dal vivo del racconto di Frank O'Connor Guests of the Nation, da parte di Elizabeth MacDonald.
Prosegue con questo secondo appuntamento la rassegna sul cinema e le arti, una riflessione tra arte riprodotta e arte dal vivo che questa volta propone il racconto di uno scrittore che aveva il raro dono di sapere ascoltare le voci delle persone, sapeva immedesimarsi nei loro piccoli e grandi drammi sforzandosi di comprenderle anche se erano lontane dal suo modo di vedere e sentire.
Frank O'Connor aveva il pregio intellettuale e umano di coltivare il metodo del dubbio. Lo coltivò rigorosamente e coerentemente non solo nei racconti di preti, bambini, donne, anziani, ma anche in quelli della guerra civile. Nei suoi racconti sulla guerra civile si coglie una coraggiosa autocritica secondo cui anche le cause giuste (vedi il racconto Ospiti della Nazione) contengono il male incurabile della mistificazione e del tradimento dei loro principi quando ricorrono allo strumento dell'azione militare. I personaggi, per quanto nobili siano i loro ideali, non vengono descritti come eroi perché O'Connor è consapevole che essi agiscono sulla spinta emotiva, non quella razionale.
Ken Loach con il suo film rivisita l'Irlanda degli anni '20 e la guerra civile attraverso il destino di due fratelli rivali, indagando le dinamiche che conducono una persona dotata di cultura e di valori ad impugnare le armi per difendere i deboli contro le prevaricazioni di un Impero.
Il Damien di Loach potrebbe diventare un tranquillo borghese; si troverà invece a confrontarsi su sponde opposte con il proprio stesso sangue. "È facile sapere contro cosa si combatte. Più difficile è sapere in cosa davvero si crede" scriverà. Loach ne è consapevole e in questo film più che mai finisce con l'interrogarsi sulle ragioni degli uni e degli altri.