E' indicata come un vizio morale, ma in realtà rappresenta una nuova forma di perdita di controllo, in cui l'oggetto di godimento è semplicemente spostato dal cibo al corpo erotizzato.
Si tratta di un desiderio "eccessivo" non tanto per la quantità, ma per la scarsità della soddisfazione che si trae dalle esperienze. Come nella bulimia alimentare, il sesso qui non è fonte di piacere, ma di gratificazione ad altri livelli.
Altre forme di bulimia "non alimentari" sono già studiate da anni e curate a livello specialistico (il gioco d'azzardo, l'alcolismo, ecc), ma questa nuova forma non aveva ancora trovato in Italia una risposta clinica e una dignità di sofferenza mentale che necessita di cure psicologiche.
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