mercoledì, febbraio 07, 2007

Mica male Mahler

Un ascolto “impegnativo” non richiede sempre e comunque uno sforzo mentale, non deve essere sempre per forza un sacrificio. Anche l’orecchio andrà educato certo, e sarà necessario procurarsi un adeguato bagaglio culturale. Ma non è detto che debba essere sempre così. A mio parere uno può anche fregarsene. Le cose belle sa riconoscerle chiunque non sia troppo impegnato ad ascoltare le proprio boiate. La musica classica è spesso considerata inavvicinabile, ostica da digerire appena ci si allontana un po’ dai soliti Mozart, Beethoven, Vivaldi, che continuano tra l’altro a pubblicare in edicola in queste collane che tutti iniziano e nessuno finisce. Chi non ha in casa almeno una prima uscita di queste fantomatiche raccolte col cd della Quinta Sinfonia o della Primavera. Per questo voglio consigliare ad esempio un ascolto alternativo, si fa per dire, perlomeno ai suddetti:
La Quinta Sinfonia di Gustav Mahler. In particolar modo il quarto movimento: l’Adagietto. I più attenti riconosceranno subito in questo movimento il tema portante della colonna sonora del film “Morte a Venezia” che Luchino Visconti nel ’71 ha tratto da Thomas Mann.
E’ vivissimo nelle note del compositore Boemo lo stesso senso di disfacimento e smarrimento del decadentismo Manniano, di quella Venezia che si rassegna ad un ineluttabile epidemia, dove anche un ultimo disperato sogno di bellezza pare oramai irraggiungibile. Provate ad ascoltare e poi dite.

"A me mi garba."

3 commenti:

Les Invisibles ha detto...

Proveremo.. una curiosità di chi è questo dipinto?

Anonimo ha detto...

Egon Schiele

Anonimo ha detto...

Good words.